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3 Segreti per farsi ridurre il Canone di Affitto

3 Segreti per farsi ridurre il Canone di Affitto

Oggi non è facile sostenere il peso dell’affitto che incide notevolmente sul bilancio famigliare, inoltre se il tuo contratto di locazione è stato sottoscritto qualche anno fa sicuramente ha un canone di locazione superiore a quelli mediamente praticati attualmente sul mercato, in questo caso puoi cercare di ottenere una riduzione dal proprietario sottoscrivendo un accordo.
Questo tipo di modifica al contratto originario non costituisce nuovo contratto e non deve necessariamente essere comunicato all’Agenzia delle Entrate ma per dare certezza all’atto e per ottenere una minore tassazione dei redditi percepiti è opportuno procedere alla registrazione dell’integrazione del contratto originario. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’accordo di riduzione del canone non è soggetto a imposta di bollo ne a tassa di registro anche se non è stata scelto il regime di cedolare secca. La durata contrattuale non cambia e pertanto la riduzione non costituisce novazione contrattuale e la scadenza della locazione rimane invariata. Un modello di testo da utilizzare come accordo tra le parti potrebbe essere questo:
 
 

Il Sig. (locatore) nato a … il … e residente a … in via … C.F. …, di seguito denominato LOCATORE e il Sig. (conduttore) nato a … il … e residente a … in via … C.F. …, di seguito denominato CONDUTTORE In riferimento al contratto di locazione stipulato in data … e registrato presso l’Agenzia delle Entrate – Ufficio di … in data …  N° (estremi dell’archiviazione)
CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE:
a decorrere dal mese di ………… il canone di locazione sarà ridotto da Euro … a Euro…………. annui, che il conduttore si impegna a corrispondere in rate mensili (anticipate) di Euro … ,

Restano ferme e valide tutte le restanti pattuizioni presenti nel contratto originario non costituendo la presente scrittura novazione contrattuale.

Luogo, il……………….

Il Locatore                                                                                                                  Il Conduttore
 

 
Ma vediamo quali sono i tre segreti per poter chiedere ed ottenere la riduzione del canone di locazione:
 
  1. La migliore soluzione è adeguare il contratto di locazione trasformandolo in uno a Canone Agevolato 3+2 con cedolare secca questa tipologia di contratto permette al proprietario di avere un abbattimento notevole della tassazione sia IRPEF sia sull’IMU, ad esempio su un canone annuo di 6000 euro il proprietario potrebbe recuperare circa 1200 euro tra IRPEF e IMU, queste somme potrebbero essere utilizzate a beneficio di una riduzione di 600 euro di canone annuo.
  2. Se sul mercato si trovano case in affitto similari a quella che hai in locazione ad un prezzo più basso puoi farlo presente al proprietario, comunicando che è tua facoltà risolvere il contratto con 6 mesi di preavviso per gravi motivi economici, molto spesso i proprietari tendono a mantenersi i buoni inquilini e concedono una riduzione intorno al 10% piuttosto che trovare un nuovo inquilino e perdere diversi mesi di canoni.
  3. Se la casa che hai in locazione presenta dei vizi imputabili al locatore, che consentano un godimento dell’immobile in modo ridotto o non adeguato, ad esempio muffa sulle pareti, impianti non funzionanti, puoi chiedere una riduzione del canone di locazione proporzionata all’entità del mancato godimento.

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