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Il Mutuo per Comprare Casa: Quello che dovresti sapere

Il Mutuo per Comprare Casa: Quello che dovresti sapere

Oggi è un momento molto favorevole per l’acquisto di un immobile, i prezzi sono bassi e il rendimento immobiliare è sicuramente più interessante di quello assicurato dai titoli di Stato.
Il 52% di chi compra casa lo fa avvalendosi di un finanziamento ipotecario che rappresenta mediamente il 70% del valore di mercato dell’abitazione con una rata media di circa 600 euro al mese.
Considerando che nel 2018 circa 500.000 casa verranno vendute ed acquistare sul mercato ciò significa che ben 250.000 persone ricorreranno ad un finanziamento bancario e dovranno decidere quale banca scegliere, se prendere il tasso fisso o quello variabile, in quanto tempo ripagare il finanziamento.
Ma ottenere un mutuo contrariamente a quanto pubblicizzato dalle banche risulta ancora una operazione lunga e complicata e dall’esito incerto. Si è calcolato che mediamente passano 140 giorni dal momento delle prima informazioni in Banca all’ottenimento del finanziamento.
Nella Regione Lazio il mutuo concesso è mediamente di 134.800 euro per richiedente, a Formia e in tutta la provincia di Latina il mutuo medio concesso agli acquirenti  è mediamente pari a  112.000 euro rappresentativo del 65% circa del valore commerciale dell’immobile.
Ben 82% dei mutui viene concesso a dipendenti con contratto a tempo indeterminato.
Dall’ultimo rapporto dei dati statistici del notariato si evince che più del 70% dei mutui vengono concessi a persone con fascia di età che va dai 18 ai 45 anni con attività lavorativa dipendente, con un importo finanziato tra i 50.000 e i 150.000 euro, gli immobili acquistati per il 50% del totale sono appartamenti dal costo non superiore a 170.000 euro.

Perchè si chiede un Mutuo ?

Il mutuo si chiede prevalentemente per acquistare la prima casa, infatti il 45% circa dei mutuatari lo fa per coronare il sogno della propria vita, quello di possedere una casa propria.
Solo il 5% circa dei mutuatari accede al finanziamento bancario per acquistare una casa da destinare a seconda abitazione, per le vacanze o per lavoro e studio proprio o dei figli.
Soltanto un 3% circa accede al mutuo per finalità di costruzione o ristrutturazione della casa, questo a riprova che il settore delle costruzioni e ristrutturazioni è ultimamente meno vitale e la persone preferiscono acquistare immobili già pronti per essere abitati.
La rimante parte di chi accede ad un mutuo lo fa per sostituirne uno precedente o per raggruppare una serie di finanziamenti più piccoli in una unica rata.

Quale Tasso d’interesse conviene scegliere ?

Quasi la totalità dei mutui concessi avviene con tasso fisso, questa percentuale rappresenta ben l’84% del totale, il mutuo con tasso variabile viene scelto soltanto da un 14% circa dei mutuatari. Il restante 2% sceglie soluzioni miste fisso – variabile. Dare una indicazione definitiva sulla scelta non è possibile, quello su cui però bisognerebbe riflettere e che a parità di importo finanziato (esempio 100.000 euro a 30 anni) con il mutuo a tasso variabile si restituiscono 110.000 euro circa con il tasso fisso 131.000 euro circa. Quindi il tasso variabile su 30 anni costa 20.000 euro in più di interessi rispetto al tasso variabile.

In quanto tempo conviene ripagare il Mutuo ?

Per ripagare il finanziamento bancario non esiste una durata prevalente, molto dipende dalle possibilità economiche e dall’età del richiedente. I mutui di durata breve, quelli inferiori a 15 anni vengono scelti da un 27%, il classico mutuo a 20 anni viene richiesto dal 29% degli acquirenti, il 20% sceglie il mutuo a 25 anni e il restante 24% sceglie mutui con durata pari a 30 anni o superiore. Ripagare il debito velocemente permette di risparmiare sugli interessi, ripagare il mutuo con un lasso di tempo più ampio permette di avere una rata più sostenibile ed eventualmente di saldare il finanziamento anticipatamente in caso di rivendita della casa.

Che importo di Mutuo conviene chiedere alla Banca ?

Molte Banche propongono mutui che finanziano anche il 100% del valore dell’immobile, difficilmente però questi mutui vengono erogati, i costi relativi a questi contratti sono estremamente onerosi e le richieste di garanzia assicurativa molto vincolanti.
In linea di massima per avere una maggiore possibilità di accettazione la rata del mutuo non dovrebbe superare il 20% del reddito mensile percepito.
Gli importi finanziati dalle banche si concentrano principalmente in due fasce, quelli inferiori a 100.000 euro che rappresentano il 43,7% del totale e quelli che si trovano tra i 100.000 e i 150.000 euro questa fascia di finanziamento rappresenta il 32,7% del totale mutui concessi dalle Banche. IL 23,6% dei mutui concessi è relativo a finanziamenti superiori ai 150.000 euro.
Le Banche inoltre premiano con tassi più convenienti chi si fa finanziare un percentuale non superiore al 50% del valore della casa, questo perché si sentono maggiormente tutelate e ritengono che il finanziamento abbia più possibilità di essere ripagato.

Quanto Costa un Mutuo ?

Ottenere un finanziamento ipotecario per l’acquisto della casa comporta la necessità di pagare una serie di spese accessorie oltre la classica rata di rimborso formata da capitale + interesse.
  1. Istruttoria Mutuo: La prima spesa a cui si va incontro è quella dell’Istruttoria, la Banca si fa pagare in caso di accoglimento del mutuo un importo forfettario intorno ai 500 euro per aver lavorato e istruito la pratica.
  2. Perizia: La seconda spesa è quella del Perito che viene a visitare la casa che si sta acquistando, il tecnico redige una perizia di stima per verificare il valore dell’immobile e verifica la conformità urbanistica e catastale dell’immobile, questa perizia mediamente costa 500 euro.
  3. Atto Notarile: Il contratto di Mutuo prevede un atto notarile a parte che sia aggiunge a quello di compravendita, questo contratto può costare intorno ai 1500 euro.
  4. Imposta Sostitutiva: Questa imposta comprende i costi relativi all’imposta di registro, ipotecaria, catastali e di bollo, l’imposta sostitutiva è pari al 0,25% sul valore finanziato se stiamo comprando un’abitazione su cui usufruire delle agevolazioni prima casa, sale al 2% se stiamo comprando una casa che non rientra nelle agevolazioni prima casa.
  5. Polizze Assicurative: Altri costi accessori sono quelli delle coperture assicurative, alcune obbligatorie altre facoltative, si va dalla polizza Vita o Invalidità Permanente che entra in gioco per ripagare il mutuo, o di quella incendio sull’abitazione a copertura di eventi dannosi fortuiti, o della fidejussione assicurativa in caso di acquisto di immobile pervenuto per donazione.
  6. Spese di Gestione: Ci sono poi le spese di gestione per l’incasso mensile della rata  che posso andare da 1 euro ai 3 euro al mese.

La Capacità di reddito dei Mutuatari:

I mutuatari sono per l’80% appartenenti alla categoria lavorativa dei dipendenti a tempo indeterminato, e per il 70% di essi il reddito mensile percepito non è superiore a 2000 euro mese. I lavoratori con reddito superiore si rivolgono di meno al finanziamento bancario.

L’Identikit del Mutuatario:

Le Banche non fanno distinzione di sesso o composizione famigliare, questo è quanto si evince analizzando i dati dei mutui concessi negli ultimi anni. Il mondo bancario creditizio si adatta alle mutate condizioni sociali e pertanto a fronte ad un 36% dei mutui erogati è destinato al famiglia sia classicamente intesta sia formata da conviventi con figli, un altro terzo dei finanziamenti viene erogato a favore di single (celibi, nubili, separati o divorziati) di età media sui 35. Il 28% dei mutui erogati va a favore di coppie senza figli siano esse sposate o conviventi. Mentre un 6% dei mutui erogati in Italia è destinato a cittadini stranieri.

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