Secondo il Rapporto Federproprietà-Censis, in Italia ci sono circa 8,5 milioni di “case dormienti”, ovvero abitazioni che non sono utilizzate come prima casa né effettivamente immesse sul mercato delle locazioni tradizionali. Questo significa che oltre un quarto del patrimonio abitativo privato è potenzialmente inutilizzato, anche in un momento in cui la domanda di affitti di lunga durata è molto forte.
L’opinione di Affittoprotetto Real Estate
Il recente rapporto Federproprietà – Censis mette in evidenza un dato significativo: in Italia ci sono circa 8,5 milioni di abitazioni non utilizzate come prima casa e non immesse nel mercato degli affitti tradizionali. Un vero paradosso, visto che nello stesso momento la domanda di case in locazione continua a crescere.
Secondo l’indagine, molte di queste abitazioni vengono destinate agli affitti brevi oppure restano inutilizzate. Alla base di questo fenomeno non c’è solo una scelta economica, ma soprattutto la paura dei proprietari di incorrere in problemi di morosità e nella difficoltà di rientrare velocemente in possesso dell’immobile.
La diffusione degli affitti brevi
Negli ultimi anni si è diffusa la tendenza a utilizzare gli immobili per affitti brevi turistici. Molti proprietari, attirati dalla prospettiva di guadagni più rapidi e dalla sensazione di avere maggior controllo, hanno preferito questa formula rispetto agli affitti di lungo periodo.
Questo ha sottratto una parte consistente di abitazioni al mercato residenziale tradizionale, contribuendo alla scarsità di case disponibili per studenti, famiglie e lavoratori alla ricerca di soluzioni stabili.
Il vero problema: la mancanza di tutela per i proprietari
Affittoprotetto Real Estate ritiene che la causa principale della riduzione dell’offerta di affitti a lungo termine sia rappresentata dalla scarsa tutela dei proprietari. Il timore della morosità, unito ai tempi molto lunghi delle procedure di sfratto, disincentiva molti locatori dal mettere la propria casa sul mercato.
Quando un proprietario sa che, in caso di mancato pagamento del canone, può impiegare mesi o anni per recuperare il proprio immobile, è comprensibile che scelga soluzioni più flessibili oppure decida di lasciare la casa vuota.
Le conseguenze per chi cerca casa
Questa situazione crea un forte squilibrio: la domanda di case in affitto stabile è alta, ma l’offerta è sempre più limitata. Di conseguenza:
- aumentano i prezzi degli affitti
- diminuisce la disponibilità di alloggi
- trovare una casa diventa ogni anno più difficile
Si tratta di una dinamica che penalizza soprattutto giovani, famiglie e lavoratori fuori sede.
Le proposte di Affittoprotetto Real Estate
Per invertire questa tendenza è necessario rafforzare la fiducia dei proprietari e tutelare maggiormente il loro investimento. Affittoprotetto Real Estate propone:
- procedure più rapide per il recupero dell’immobile in caso di morosità
- garanzie assicurative e pubbliche a protezione del canone
- una regolamentazione equilibrata degli affitti brevi
- strumenti che assicurino pagamenti puntuali
Conclusione
Il rapporto Censis evidenzia una situazione complessa: milioni di case potrebbero essere immesse sul mercato degli affitti, ma non lo sono a causa della mancanza di tutela per i proprietari. Per affrontare la carenza abitativa non basta limitare gli affitti brevi: serve una riforma strutturale che renda sicuro e conveniente affittare la propria casa in modo stabile.
Solo così sarà possibile aumentare l’offerta di alloggi e rispondere alla crescente domanda di affitti in Italia.



